Il “genio” di Georges Meliés e il “Viaggio attraverso l’impossibile”(1904)

La figura del cineasta francese Georges Meliés è una di quelle più importanti e incisive nella storia del cinema mondiale. Primo regista della storia del cinema, inventore del montaggio e degli effetti speciali, la sua figura nei primordi del cinema, supera quasi, come importanza quella dei fratelli Lumiére. Presente alla prima rappresentazione cinematografica del 28 dicembre 1895, rimase colpito dall’invenzione dei fratelli Lumière. Intuendo le potenzialità del nuovo mezzo nell’intrattenimento e nella realizzazione di giochi di prestigio, cercò di farsi vendere un apparecchio, ma al rifiuto degli inventori se ne fece costruire una copia dal suo ingegnere. I suoi primi film imitavano quelli dei Lumière (Partie de cartes), ma presto trovò un proprio stile, trasferendo nel cinema i trucchi del suo mestiere, ovvero quello del prestigiatore, filmando rappresentazioni di spettacoli d’intrattenimento. Nel film Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin si vede per la prima volta un trucco possibile solo con la macchina da presa, cioè una donna che nascosta sotto un telo viene fatta sparire, interrompendo la ripresa, facendola uscire di scena e riprendendo a filmare come se non ci fosse stato nessun intervallo: si tratta del più antico esempio di montaggio nel cinema (1896). Méliès avrebbe scoperto il montaggio accidentalmente, mentre stava filmando all’aperto, presso Place de l’Opéra a Parigi: a un certo punto la cinepresa si sarebbe accidentalmente inceppata e poco dopo ripartita; nella fase di sviluppo poi Méliès si accorse con stupore che, arrivato al punto in cui stava filmando il passaggio di una carrozza, questa improvvisamente scompariva per fare posto a un carro funebre. Per quanto vero o falso, l’aneddoto sintetizza bene quello che sarebbe stato di lì a poco il senso del montaggio per Méliès, ovvero un trucco per operare apparizioni, sparizioni, trasformazioni, salti da un luogo all’altro, da un tempo all’altro, ecc. Uno strumento quindi per mostrare metamorfosi “magiche”. Tutto ciò che viene dopo, nell’evoluzione del cinema, nasce dalla sua intuizione. Così come le storie che narrava, magiche, surreali, affascinanti. Lo scopo principale nelle sue innumerevoli pellicole era quello di fare spettacolo mostrando giochi di prestigio, magari assemblando più episodi autonomi. Non esisteva inoltre il coinvolgimento dello spettatore nelle storie narrate: egli era invitato a guardare la rappresentazione allegro e divertito. Anche quando si trattavano episodi drammatici, come le decapitazioni o crimini di ogni tipo, tutto aveva un’atmosfera di “gioco” e farsa allegra. Manca l’illusione della realtà e il cinema era quindi una sorta di grande “giocattolo”. In questo senso anche i drammi di Amleto o Faust erano sempre usati come pretesto per creare effetti speciali. Per Méliès il mondo cinematografico era il teatro dell’impossibile, dell’anarchia, della sovversione giocosa delle leggi della fisica, della logica e della quotidianità: i poliziotti possono punire i contraffattori, ma anche mettersi a fare le stesse infrazioni poco dopo (Le tripot clandestin, 1905). Per i britannici della coeva scuola di Brighton invece, influenzati dalla morale vittoriana, il cinema era sostanzialmente votato all’educazione e al moralismo, una caratteristica che si trasmetterà al cinema americano classico. Quando Méliès aveva acquistato una piena capacità espressiva nell’uso degli effetti speciali nei numerosissimi cortometraggi, iniziò a progettare storie composte da più inquadrature. Esse erano ancora fisse e comprendevano un intero episodio, staccato e autonomo dagli altri. Questo modo di raccontare è stato detto “racconto a quadri” o “racconto a stazioni”. Le inquadrature sono dette “autarchiche”, perché si esauriscono in sé stesse e ogni “quadro animato” veniva inanellato a quello successivo; ogni nuova inquadratura dava quindi inizio a un differente episodio, con stacchi temporali tra l’uno e l’altro (“ellissi”). Non esisteva ancora un montaggio come lo conosciamo oggi (per mostrare vari aspetti di una scena), ma il punto di vista dello spettatore restava sempre il medesimo, come a teatro e gli stacchi erano usati solo per creare effetti speciali. I suoi film più famosi furono sostanzialmente due, considerati i primi grandi capolavori del cinema mondiale e ritenuti anche i primi film di fantascienza: Viaggio nella luna(1902)“Viaggio attraverso l’impossibile”(1904-qui proposto integralmente). Se il primo film narra di un fantascientifico viaggio interplanetario verso la Luna, 67 anni prima di Armstrong, con la sensazionale sequenza della navicella spaziale che si schianta sull’occhio della Luna (che presenta un volto umano), entrata nell’immaginario collettivo come una delle sequenze che hanno fatto la storia del cinema; il secondo film narra di uno straordinario viaggio verso il Sole, organizzato da uno scienziato pazzo (lo stesso Meliès) insieme ad un manipolo di bizzarri compagni di avventure. Viaggio attraverso l’impossibile  sia per la complessità che per la vivacità della narrazione, viene considerato un autentico gioiello dell’arte primordiale di fare ed intendere il cinema. Oltretutto per la prima volta nella storia del cinema, è presente un preciso riferimento alla realtà sociale dell’epoca, in una sorta di “realismo fantastico” che farà la fortuna futura del cinematografo: la pellicola è intrisa dei miti del positivismo, che vedeva nelle macchine e nelle nuove invenzioni i mezzi per raggiungere qualsiasi scopo per il progresso della civiltà. Meliés era insomma un genio, un vero genio del cinema dei primordi, al quale tutti, dai Maestri del cinema ai semplici osservatori dobbiamo un profondo e sonoro “GRAZIE”. Concludo questo omaggio a Georges Meliés, con questa massima del critico e storico del cinema Georges Sadoul, il quale lo definì “Il Giotto della settima arte”.

melies
Ritratto di Georges Meliés.

Domenico Palattella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: