Il Barocco: breve veduta d’insieme

differenze-barocco-rinascimento-letteratura

Il 600, secolo del Barocco, è un secolo di grandi cambiamenti e trasformazioni
politiche, economiche e culturali.
Il termine Barocco fu usato per la prima volta in senso dispregiativo.
Nel 600 si fece da parte la cultura umanistica-rinascimentale e si fece strada un
senso di smarrimento e di incertezza nelle cose umane ed entrano in crisi i valori
classici di equilibrio e armonia. L’uomo comincia così ad aver paura della mote e si
sente una nullità, diventa consapevole delle sue fragilità.
L’intellettuale barocco continua a trovare impiego nelle corti, ma il suo ruolo diventa
sempre più quello di intellettuale che avendo competenze specifiche ne fa mostra
per godere il successo. L’unico strumento per riconoscere l’identità d’intellettuale
sono le accademie.
Il Barocco è principalmente novità, cambiamento, ed irregolarità, dal punto di vista
sociale, politico ed economico.
I teorici barocchi ottengono la popolarità dando al pubblico ciò che lo può
meravigliare e stupire. Di conseguenza, la poesia cessa di essere un legame fra gli
ideali e la comunicazione, ma diventa così un mezzo per esaltare le cose reali agli
occhi dei lettori, cercando il più possibile di ricavarne dei vantaggi culturali.
Il effetti, il concetto principale della poetica barocca è quello di stupire e
meravigliare a tutti i costi; facendo riferimento all’effetto teatrale la meraviglia
univa il poeta e il lettore nel riconoscere la novità.
Il Barocco trovò campo privilegito nella lirica, con il suo rifiuto del linguaggio
normale.
La lirica è piena di metafore che istituiscono analogie tra campi semantici diversi e
lontani, solitamente considerati inconciliabili, diventanto così uno strumento
riconoscitivo che ci fa capire che le cose cambiano, infatti c’è il metamorfismo.
Importante è il “concetto” che spiega i coraggiosi legami attraverso una trovata
brillante che da loro un senso, ed è un mezzo di riconoscenza.
Il massimo esponente della lirica è Giovan Battista Marino, tanto celebre da essere
chiamato come poeta di corte in Italia e a Parigi.
La sua opera più importante è “L’Adone”; un lunghissimo poema nel quale si
racconta il mito di Venere che si innamora di Adone, suscitando la gelosia di Marte.
Attraverso la sua lirica Marino afferma con forza la propria personalità. In questo
modo egli pone al centro dell’operazione poetica non un processo di imitazione dei
modelli passati, ma un processo di variazione ingegnosa, per riutilizzare tutto il
materiale letterario disponibile, per riempirlo secondo nuovi criteri in un operazione
di riconversione personale.
Marino sfrutta fino in fondo le possibili combinazioni offerte da molte retoriche, che
applica sui materiali raccolti. Marino trasforma ogni oggetto in parola, per poi creare
un opera; così facendo segna un linguaggio poetico nuovo e moderno.
Oltre alla lirica fanno parte del ‘600 anche altre due forme di spettacolo: la
commedia d’arte e il melodramma.
Il melodramma è caratterizzato da aspetti musicali, teatrali e letterali, che sono la
base per questo genere letterario; mentre a commedia d’arte è nata per far
divertire e fa uso delle maschere per la disposizione dei personaggi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: