La serie che racconta i sentimenti attraverso il make-up: il modo in cui Euphoria abbatte le barriere estetiche

Una cosa è certa: Euphoria è una delle serie più azzardate del momento.

Non sono solo i temi a sconvolgere, dedicati ad atroci problemi adolescenziali che vanno ben oltre il concetto di età, anche il make-up delle protagoniste assume un ruolo predominante, in grado di turbare e interpretare allo stesso tempo.

Raramente in televisione si vedono show in cui il trucco è centrale e significativo, molto più rilevanti sono la trama e gli interpreti, ma il creatore di Euphoria, Sam Levinson, non si è solo limitato a servirsi di una storia drammatica e vorticosa e di un cast di “ragazzini” d’eccezione (partendo dal fenomeno venticinquenne del momento, Zendaya), ha voluto premere su un altro tassello per creare qualcosa di memorabile; e ci è riuscito.

Colori vivaci, pastello, tetri, cupi; scintillanti perline e glitter olografici, ombretti ed eyeliner intensi, scenografici, liberi. Questi sono i tratti distintivi impressi sul volto dei personaggi e allo stesso modo, sono ciò che permette loro di essere raccontati, anche senza parole.

Nella visione di Levinson il make-up avrebbe dovuto svolgere un duplice compito, quello di eccedere, valicare gli stereotipi a cui siamo abituati in televisione e nella quotidianità, e decodificare, dar voce all’animo dei protagonisti. Per riuscire nell’impresa ha avuto bisogno della truccatrice Donniella Davy che attenendosi alle direttive del creatore, ha realizzato make-up impensabili nei soliti reparti trucco, volti ad esprimere non solo l’essenza di ogni singola protagonista, anche i sentimenti provati nelle diverse scene.

Ogni ragazza ha un proprio carattere che viene fuori grazie alla trama e al trucco, così centrato ed esplicativo.

Zendaya è Rue, la protagonista, un’adolescente che ha scelto la droga come unica strada per anestetizzare il dolore causato da alcuni problemi psichici e dalla morte del padre, una ragazza che di solito si mostra sempre struccata ma che emana le sue emozioni più forti tramite una pioggia di brillantini sotto agli occhi, intenti a rappresentare delle lacrime e, di rimando, la sofferenza che non la lascia andare.

Un altro personaggio degno di nota per i suoi look è Jules, interpretata da Hunter Schafer, una ragazza transgender sicura di sé, coraggiosa e per questo delineata da trucchi accesi, euforici, come lei. La truccatrice ha voluto disegnare per Jules dei make-up che non rientrassero in nessuno genere, che non fossero stereotipati e che riflettessero l’animo artistico del personaggio. Anche in questo caso però, il trucco si adatta alle emozioni e si trasforma in forme più dure e gotiche nei momenti in cui la ragazza vive stati di delusione e infelicità.

Grandi spunti tratti da stili propri della generazione Z e, d’altro canto, da mode anni ’60 e ’70. Un esempio è il lavoro fatto su Maddy, recitata da Alexa Demie, con l’applicazione di strass lungo le sopracciglia durante uno dei suoi momenti più intensi, ispirati da un look di Nina Simone degli anni ’60.

Il caso di Maddy è quello più vecchio del mondo: la tipica ragazza ostentatrice della propria bellezza e fiducia, che cela un’insicurezza e un animo dolce e comprensivo. Per questo motivo, i make-up sono per lo più scenografici, fatti di ombretti sfavillanti, linee di eyeliner in pieno cat eye e perline o strass applicati attorno agli occhi per incarnare perfettamente, a detta di Davy, anche il suo essere romantica e, nonostante i suoi dispiaceri, speranzosa. Il velo di finta determinazione a un certo punto cade e nessun trucco è più in grado di mascherare i tormenti bui; è ciò che vediamo nell’episodio 5, quando Maddy non sfoggia alcun make-up e si palesa per la ragazza fragile che è, la stessa che in quel momento sta affrontando un vero dolore.

L’attenzione dedicata a questo aspetto della serie non è passata inosservata. Durante la Fashion Week 2020/2021 ci sono stati tanti brand che ha preso come punto di riferimento i look rivoluzionari di Euphoria, da Fendi ad Anna Sui, fino alle modelle di Marco De Vincenzo che hanno sfilato con strass e cristalli sugli occhi e allo spettacolo di Area, in cui sono state posizionate borchie scintillanti sul naso, sulle sopracciglia e sulle guance.

Il creator si è impegnato affinché il make-up facesse onore alla personalità dei personaggi e alla serie stessa, di certo non si aspettava che gli sarebbe stato reso anche nei più rinomati backstage newyorkesi.

Grazia Battista

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