Buio in sala: i consigli “italiani” di Febbraio 2022

Nel mese di febbraio 2022 sono in uscita nelle sale cinematografiche di tutta Italia, 17 film. Di seguito alcuni consigli di “visione”, per usufruire al massimo della magia della “Sala cinematografica”, in compagnia del meglio “italiano” di questo mese. Infatti ogni mese consigliamo le migliori 5 pellicole cinematografiche italiane in sala, complete di informazioni sul cast, data di uscita, trailer e una brevissima scheda tecnica. L’elencazione dei titoli non corrisponde ad una nostra classifica di preferenza, ma si basa esclusivamente in riferimento all’ordine cronologico di uscita nelle sale.

  1. GHIACCIO, di Alessio De Leonardis e Fabrizio Moro. Con Giacomo Ferrara, Vinicio Marchioni, Claudio Camilli, Beatrice Bartoni. Uscita in sala: lunedì 7 febbraio 2022. Genere: drammatico.

Un’accoppiata, quella Marchioni-Ferrara, che funziona ed è credibile, abilmente supportati dall’esordio, dietro la macchina da presa, del cantante Fabrizio Moro con l’ausilio di Alessio De Leonardis. Un film che è un invito a non arrendersi mai, arricchito da uno spirito combattivo, elemento cardine di tutti i film che hanno al centro il mondo della boxe.

2. GLI ANNI BELLI, di Lorenzo D’Amico de Carvalho. Con Maria Grazia Cucinotta, Antonino Bruschetta, Romana Maggiore Vergano, Ana Padrao. Uscita in sala: lunedì 7 febbraio 2022. Genere: commedia.

Una commedia spensierata, ambientata nel 1994, per un riuscito racconto di formazione di una generazione. Gli anni belli segna il debutto alla regia di finzione per Lorenzo D’Amico de Carvalho, che fa un tentativo metalinguistico interessante: girare un film ambientato negli anni Novanta come se fosse un film girato proprio in quel periodo, ovvero non limitandosi a ricreare gli ambienti e i costumi dell’epoca, ma adottando lo stesso linguaggio filmico, a cominciare dalle musiche (di Nuno Malò) e le inquadrature “vanziniane”. Tra gli attori poi, utilizza Maria Grazia Cucinotta, che proprio in quel 1994 raggiunge la notorietà come partner di Massimo Troisi, nel suo ultimo film, ovvero Il postino.

3. PICCOLO CORPO, di Laura Samani. Con Celeste Cescutti, Ondina Quadri. Uscita in sala: giovedì 10 febbraio 2022. Genere: drammatico.

Un film miracoloso dove il classico viaggio dell’eroina è fatto di carne viva, dolore e di un’oscurità di straziante bellezza. Nell’Italia del 1900 una giovane donna intraprende un viaggio della fede nel tentativo di riportare in vita la sua bambina, nata purtroppo morta. Incontra un ragazzo solitario che la aiuterà nell’impresa. Non spoileriamo nulla: per sapere il finale, godetevelo in sala.

4. GIULIA, di Ciro De Caro. Con Rosa Palasciano, Valerio Di Benedetto, Fabrizio Ciavoni, Matteo Quinzi. Uscita in sala: giovedì 17 febbraio 2022. Genere: drammatico.

Per questa sua terza avventura cinematografica, il regista, ci regala un film di una bellezza pura e semplice, collocando la storia in un’epoca contemporanea caratterizzata da mascherine, gel igienizzanti, crisi economiche ma, soprattutto, crisi interiori. L’opera fa parte del macrogruppo di film girati in periodo di Covid ma la pandemia, qui, non interferisce con la trama e non prende il sopravvento. Le allusioni al covid sono tradotte mediante l’adozione di abitudini ormai assimilate da tutti noi. Non può non scapparci un sorriso quando i personaggi non sanno quando togliere la mascherina, o come salutare per la prima volta uno sconosciuto. Questi dettagli aggiungono tangibilità all’opera, già di per sé molto realistica. Il film è una concentrazione di disagi e dolci malesseri che si accumulano sfociando in momenti di libertà idilliaca, proprio dove serve e solo dove serve.

5. LEONORA ADDIO, di Paolo Taviani. Con Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dania Marino, Dora Becker. Uscita in sala: giovedì 17 febbraio 2022. Genere: drammatico.

Il primo film del maestro Paolo Taviani senza il fratello Vittorio, deceduto nel 2018, è un dramma surreale ispirato all’omonima novella di Luigi Pirandello. Qui si racconta il matrimonio tra Rico Verri e Mommina, una donna che rimpiange i tempi della gioventù. Paolo Taviani va sul sicuro, pescando nella folta letteratura pirandelliana, già ampiamente rappresentata dai fratelli Taviani, nel corso della loro luminosa carriera. Unico film italiano in concorso alla 72esima edizione del Festival del Cinema di Berlino.

Domenico Palattella

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