La prima serie al mondo che sfrutta l’olofonia è italiana. Blanca e il suo realistico suono tridimensionale

Attenzione attenzione, non è una prodigiosa serie americana o una cruenta e insolita produzione sud coreana a sperimentare la nuova tecnica dell’olofonia; questa volta è toccato agli italiani aggiudicarsi il merito!

Un merito che comprende la partecipazione di Umberto Maggi, ex bassista dei Nomadi, Maurizio Maggi e Hugo Zuccarelli, ideatori della tecnologia in questione. Prima di Blanca però, l’olofonia è stata utilizzata unicamente per riprodurre alcune colonne sonore e per registrazioni dei celebri Pink Floyd e Roger Waters.

Ok, di cosa stiamo parlando? Di una speciale tecnica di registrazione e riproduzione del suono che ha l’ambiziosa volontà di simularlo nello stesso modo in cui esso viene percepito dall’apparato uditivo, sfruttando un microfono chiamato olofono. In poche parole, grazie all’olofonia abbiamo la possibilità di ascoltare sonorità registrate come se stessero effettivamente suonando di fianco a noi; sbalorditivo, vero?

Non è la prima volta che le produzione Rai danno voce a problematiche sociali e infermità, trasformandole in punti di forza, come avviene in Braccialetti Rossi e ne L’amica Geniale, ma in Blanca la capacità narrativa si lega oltre misura all’ingegno di nuove strumentazioni che elevano lo show al suo massimo potenziale, consentendo ai telespettatori di cogliere gli stessi suoni della protagonista.

Anche lei, una protagonista diversa dalle beniamine che siamo abituati a vedere in televisione, una giovane aspirate detective profiler che deve fare i conti con la sua cecità fin dall’infanzia. Una performance svolta da Maria Chiara Giannetta che non viene però lasciata sola, accompagnata invece dall’acuta consulenza di Andrea Bocelli. Il maestro si è infatti messo al servizio della sceneggiatura, spiegando dettagliatamente il mondo percepito dai non vedenti e consigliando all’attrice principale di interpretare il personaggio “affrontando le sfide di ogni giorno con spirito combattivo, lottando per vivere una condizione di normalità”, come cita l’Ufficio Stampa Rai.

È stata la stessa attrice a raccontare il sostegno avuto da “cinque angeli custodi ciechi” che le hanno dato “impronte diverse, alla fine confluite in maniera inaspettata in un unico punto d’incontro”, compresa quella del celebre tenore toscano, il quale le ha permesso di apprendere anche, banalmente, osservandolo in casa sua durante le sue attività quotidiane, svolte con disinvoltura, e la sua gestualità; tutti mezzi che le hanno consentito di esercitarsi anche da sola, bendandosi quando girava per casa e quando si apprestava a cucinare, in modo tale da imparare a conoscere e muoversi all’interno degli spazi affidandosi agli altri quattro sensi e sfruttandoli come fino ad ora non aveva mai fatto.

Data la trama della serie, non è quindi casuale la scelta di utilizzare per la prima volta la tecnica dell’olofonia, garanzia di dinamismo e vitalità dei rumori ascoltati da Blanca. Quest’ultima difatti vanta un udito aguzzato che le consente di svolgere il suo lavoro con perspicacia e precisione, identificando unicamente dai suoni il luogo delle intercettazioni e la veridicità delle frasi pronunciate, stando a quanto raccontato anche da Luca Bernabei a RTL 102.5.

L’olofonia ha permesso allo spettacolo di riprodurre il suono a 360º, permettendo agli ascoltatori di immedesimarsi nei panni della protagonista e di captare, anche se tecnologicamente, i sottili rumori identificati dal portentoso udito di Blanca, la quale non solo dimostra di poter svolgere egregiamente il suo compito ma anche di poter apportare un reale sostegno alle indagini tramite il suo acuto décodage, vale a dire l’ascolto analitico degli audio che interessano le inchieste.

La serie è liberamente tratta dai romanzi di Patrizia Rinaldi, ma è anche l’ennesima fiction Rai che riesce ad arrivare al cuore del pubblico con semplicità e tanta, tanta realtà.

Grazia Battista

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: