Storie di chi ha provato ad eguagliare i Simpson e si è ritrovato inciso su una lapide

Siamo nei favolosi anni Ottanta, quelli che hanno segnato la seconda Golden Age della serialità televisiva e che iniziano a muovere i passi verso una prospettiva e dei contenuti più originali.

All’interno di questo vento innovativo e pionieristico arrivano loro, i personaggi animati che da quel momento in poi rivoluzioneranno il concept delle serie animate e soprattutto della satira televisiva: I Simpson.

Di sicuro Matt Groening, il fumettista che ha creato la popolazione di Springfield, con i primi corti di un minuto non si aspettava di poter dare vita alla sitcom animata più longeva della storia americana. Dal 1989, anno in cui la serie ha debuttato in prima serata su Fox, fino ad oggi, le stagioni all’attivo sono infatti ben 33, con una 34ª già in cantiere; ma in trent’anni di fama e persistenza non potevano mancare tentativi di accaparrarsi la stessa notorietà, fra amari fallimenti e pseudo somiglianze.

Nei primi anni di trasmissione, ci sono state in particolare tre serie animate che si sono cimentate nella costruzione di storie similari, volenterose di ottenere il successo raggiunto da I Simpson. La prima è stata Capitol Critters, andata in onda sulla ABC nel 1992 per sette episodi, dopo i quali fu bruscamente ritirata; poi è stata la volta di Fish Police, trasmessa invece sulla CBS con un’ennesima breve durata di sei episodi, fino ad arrivare a quella che sembrava potesse diventare il nuovo capostipite del genere, ovvero Family Dog.

A onor del vero, la trama di Family Dog affonda le sue radici in tempi antecedenti a quelli de I Simpson, grazie a un episodio della celebre serie antologica creata da Steven Spielberg, Amazing Stories, che trasmise un’unica puntata animata denominata proprio Family Dog nel 1987. L’episodio riscosse un enorme successo, soprattutto per merito di altri gloriosi nomi che hanno contribuito alla sua realizzazione, come Tim Burton per il design dei personaggi e Brad Bird in veste di regista e sceneggiatore, il quale successivamente ha lavorato anche con I Simpson e ha diretto noti film d’animazione, come Ratatouille e Gli Incredibili.

Perché non tirarne fuori una serie animata, allora?

Inizialmente la messa in onda di questo spin-off fu programmata nel 1991 ma, a causa di alcuni problemi di produzione, ha visto la luce, una flebile luce, solo nel 1993. Stroncata dalla critica e dai telespettatori, la serie trasmise solo dieci episodi prima di essere cancellata del tutto, definita come una produzione qualitativamente lontana da quella resa all’interno di Amazing Stories.

Questi tre prodotti vengono “ricordati” come i primi rovinosi sforzi di altre reti televisive, rivolti a voler destituire una serie che, invece, non ammetteva eguali. Uno dei punti forti de I Simpson, rispetto ad altre serie animate per adulti, è stata la visione parodica della società odierna, inserita in un contesto familiare che ha permesso al pubblico di riflettere sul marciume di svariati aspetti sociali e culturali di oggi ma, allo stesso tempo, anche di legarsi ed empatizzare con i personaggi.

A prescindere dalla struttura interna della sitcom però, vi è un aspetto che fin dagli albori ha ampliato l’interesse e l’attenzione dell’audience, vale a dire quel carattere profetico che nel corso degli anni si è manifestato attraverso gli episodi. Alcuni esempi sono l’elezione di Donald Trump avvenuta nel 2017 ma già premonita dalla serie nel 2000 o l’acquisizione di 20th Century Fox da parte della Walt Disney nel 2019 che invece era stata predetta in un episodio andato in onda quasi 20 anni prima; l’ennesimo e spietato pronostico ha riguardato proprio Family Dog, il quale si è visto trascritto su una lapide all’interno dell’episodio “Treehouse of Horror III” del 1992, quindi precedentemente all’uscita della nuova serie.

Nella puntata in questione, Lisa e Bart visitano un cimitero di animali e durante una panoramica spuntano proprio loro, i tre disastrosi tentativi che avrebbero voluto guadagnarsi la prima serata ma l’unico modo in cui l’hanno fatto è stato tramite una gag della serie presa di mira.

Se però Capitol Critters e Fish Police sono andati incontro alla loro sorte prima che l’episodio uscisse, quella di Family Dog è stata invece segnata dall’ennesimo presagio che l’ha -letteralmente- seppellita.

Altri prodotti hanno visto le loro speranze svanire con gli anni ma verso la fine degli anni Novanta, gli sceneggiatori e le reti hanno aggiustato il tiro, sfornando contenuti che sono rimasti in auge, pur essendo sempre debitori all’iniziatore del genere. I Griffin, South Park, Futurama, per non parlare di serie come Malcom e The Office, tutte sbocciate grazie alla scia lasciata da I Simpson ma che hanno saputo riadattare a un nuovo pubblico e a nuovi contesti, evitandosi di finire in un cimitero.

Grazia Battista

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