Quella volta in cui Daredevil e Black Widow sono finiti in mano ad Angela Bowie

Vi siete mai immaginati una Black Widow che non avesse le sembianze di Scarlett Johansson? O un Daredevil che non fosse Charlie Cox? Sappiate che c’è stato qualcuno, prima dell’iconica impronta lasciata dal Marvel Cinematic Universe, che ha tentato di produrre la prima serie televisiva Marvel già negli anni Settanta.

Questo qualcuno può sfoggiare un biglietto da visita che riporta un cognome abbastanza famoso, eppure nel 1975 non è stato abbastanza per ottenere il via libera. Stiamo parlando di Angela Bowie, l’allora moglie di David Bowie, che in quegli anni ricevette i diritti televisivi da Stan Lee proprio per realizzare una serie basata sui personaggi di Black Widow e Daredevil.

Sì, perché all’interno dell’MCU il rapporto fra i due personaggi non viene approfondito, ma nella storia raccontata dai fumetti, le strade dei due eroi si incrociano e si attorcigliano, arrivando a creare una vera storia d’amore che porta addirittura alla modifica di alcuni numeri della testata fumettistica di Daredevil, rinominati invece “Daredevil and the Black Widow”, non a caso usciti proprio negli anni Settanta.

Parliamo quindi di una delle tante storie create nell’universo Marvel che non sono riuscite ad approdare anche sul grande schermo. I fan sanno benissimo però, che nell’MCU nulla è mai certo e lineare (un esempio è stato l’incredibile incontro dei tre Spider Man che hanno segnato diverse epoche cinematografiche), perciò, nonostante la morte della beniamina nell’ultimo film dei Vendicatori… mai dire mai!

È stato anche l’attore di Daredevil a dichiarare di recente a ComicBook.com il suo interesse nel veder approfondita la relazione fra i due eroi, definita sexy e divertente; che qualche sceneggiatore non accolga questa fantasia?

Grazie ad una e-mail inviata alla fanzine di Daredevil, Man Without Fear, siamo riusciti ad ottenere qualche informazione in più in merito all’inaspettato progetto della Bowie. Quest’ultima racconta infatti di aver ricevuto i diritti dal padre della Marvel Comics per un anno, durante il quale ha scattato un servizio fotografico in cui incarnava lei stessa l’eroina Marvel al fianco di Benny Carruthers, eventuale interprete di Daredevil. Fra i costumisti di questo servizio figurava anche Natasha Kornilkoff, famosa per aver contribuito all’era Ziggy Stardust di Bowie, ma nonostante l’impegno e i professionisti che hanno partecipato all’idea, il piano non è mai stato messo in atto.

La Bowie spiega che all’epoca il prospetto che aveva in mente di proporre fu considerato troppo  dispendioso e difficile da filmare, compresi gli effetti speciali che non erano ancora ben assestati e facili da concepire.

In un’altra fanzine chiamata The Comic Reader si citano altri particolari della Black Widow pensata dall’ex moglie di David Bowie, il cui personaggio si basava su una versione “non angelica” di Natasha Romanoff, delineata dalla tipologia di costumi scelti per il servizio fotografico e dal carattere che le si volle dare; dall’acquisizione dei diritti infatti, la Bowie espose anche alcuni esempi di dialoghi che ci si sarebbe potuti aspettare dalla Romanoff, come: «Farai bene a stare attento al tuo tono. La Vedova Nera non prende ordini da nessuno».

Insomma, un’immagine non tanto lontana dalla scaltra e inarrestabile Black Widow che conosciamo oggi.

Grazia Battista

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