Lucifer è la serie Netflix più vista del 2021 e il creatore ringrazia anche la comunità cristiana. Per quale motivo?

Le valutazioni Nielsen parlano chiaro: Lucifer supera Squid Game, diventando la serie Netflix più vista in streaming nel 2021. Numeri da far girare la testa, soprattutto al movimento One Million Moms che -ingenuamente- nel 2015 ha cercato di bandire Lucifer dalle reti.

Andiamo con ordine: chi sono queste milioni di mamme che volevano impedire ai propri figli di conoscere il diavolo tratto dalla figura di David Bowie? One Million Moms è una divisione dell’American Family Association, un’associazione cristiana, creata appositamente per contrastare i contenuti audiovisivi ritenuti troppo violenti e immorali. In particolare, l’organizzazione è volta a difendere i propri figli “dallo sfruttamento da parte dei media di intrattenimento”; cari bambini, dite addio a Game of Thrones e Breaking Bad.

Dopo il risultato ottenuto nell’anno appena passato, Neil Gaiman ha voluto spendere due parole anche su questo movimento, dandogli in parte il merito del successo della serie. Con un tweet, il creatore del personaggio di Lucifer, ha glorificato il loro tentativo di boicottaggio, il quale, contrariamente alle loro aspettative, potrebbe aver invece incuriosito potenziali fan.

Infatti la loro lotta inizia prima dell’uscita della serie, con dichiarazioni che sostengono la “caratterizzazione errata di Satana, visto come persona amichevole, disponibile e simpatica” insomma “un vero affronto alla Bibbia e alla morale cristiana”. L’impegno è ammirevole, l’associazione si serve anche di una petizione che raccoglie 13.000 firme, parecchie… non quanto 18,34 miliardi di minuti di visualizzazione, però.

La Fox ai tempi non ha chiaramente accolto l’indignazione delle One Million Moms, piazzando ugualmente la serie all’interno del proprio catalogo. La stessa sorte viene ricordata sempre da Gaiman che, in seguito alla petizione, commentava “Ah, sembra solo ieri (ma era il 1991) che le Concerned Mothers of America hanno annunciato di boicottare Sandman perché conteneva personaggi lesbici, gay, bisessuali e trans”. In pratica, Lucifer e il suo creatore non hanno avuto vita facile fin dagli albori.

La fine del suo commento può però tranquillizzare i fan: “avrebbero fermato il boicottaggio solo se avessimo scritto all’American Family Association e avessimo promesso di riformare. Chissà se hanno notato che non ha funzionato neanche l’ultima volta..”.

Il concetto che manda Gaiman vuole essere una presa di posizione contro questi enti bramosi di voler modificare e formare i prodotti del mondo dell’intrattenimento. Il fumetto all’epoca non fu cambiato, la serie tantomeno e il pubblico ha apprezzato i contenuti e le storie per quello che erano.

One Million Moms era già famosa per aver fatto vivere un vicenda simile anche al fumetto Life with Archie (precursore della serie Riverdale), quando il personaggio di Kevin Keller, apertamente gay, volgeva verso il matrimonio, e contro un fumetto Marvel, Astonishing X-Men, ugualmente intento a raccontare il matrimonio di un altro personaggio gay, Northstar.

Gli sforzi dell’associazione non sono mai valsi a molto, se non ad amplificare la pubblicità dei prodotti che erano intenzionati ad eliminare, diffondendoli e, come sostiene Gaiman, dando loro una “magica garanzia che sboccerà e crescerà”.

Grazia Battista

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